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Pinus pentaphylla

Prezzo 240.00
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Garanzia Pianura Bonsai
Produttore Made in Japan
Codice prodotto PBB012
EAN Y37AMO
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BONSAI di PINO PENTAPHYLLA ( pino bianco giapponese a 5 aghi )

  • Nome botanico : Pinus pentaphylla ( Goyomatsu )
  • Provenienza : Giappone ( Made in Japan )
  • Dimensioni albero :  altezza 25 cm / base 10 cm / chioma 35 cm
  • Vaso : gres smaltato rettangolare cm 18 x 13 x 7

Un Bonsai di pino pentaphylla , in giapponese Goyomatsu , è un albero tipo conifera "sempreverde" appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

E' sicuramente la varietà più bella ed apprezzata come bonsai tra tutte le specie. Si tratta di un albero molto longevo che ha dimostrato di poter vivere per centinaia di anni anche coltivato in vaso come bonsai, data la sua popolarità e bellezza ha rappresentato e rappresenta ancora per molti appassionati il primo passo per iniziare l’ arte del bonsai. Si tratta di una specie molto robusta che resiste al freddo e al caldo, quindi il pino è facile da coltivare come bonsai, da modellare e comunque risponde molto bene a tutte le tecniche dell'arte del bonsai, ramifica bene con adeguate concimazioni, potature e cure. Invecchiando la corteccia si fessura e diventa sempre più bella ed interessante, la vegetazione si arricchisce definendo splendidi palchi fogliari formati da ciuffi a 5 aghi di colore verde/argento. Grazie alla sua longevità, resistenza e forza si possono ammirare esemplari secolari soprattutto nella patria del bonsai il Giappone, dove il bonsai si tramanda di generazione in generazione. 

BONSAI di PINO PENTAPHYLLA , "Goyomatsu" pino bianco giapponese a 5 aghi ...

Il Bonsai di Pinus pentaphylla , in giapponese Goyomatsu , è un albero tipo conifera "sempreverde" appartenente alla famiglia delle Pinaceae che presenta un fogliame a ciuffi di 5 aghi.

E' sicuramente la varietà più bella ed apprezzata come bonsai tra tutte le specie. Si tratta di un albero molto longevo che ha dimostrato di poter vivere per centinaia di anni anche coltivato in vaso come bonsai, data la sua popolarità e bellezza ha rappresentato e rappresenta ancora per molti appassionati il primo passo per iniziare l’ arte del bonsai. Si tratta di una specie molto robusta che resiste al freddo e al caldo, quindi il pino è facile da coltivare come bonsai, da modellare e comunque risponde molto bene a tutte le tecniche dell'arte del bonsai, ramifica bene con adeguate concimazioni, potature e cure. Invecchiando la corteccia si fessura e diventa sempre più bella ed interessante, la vegetazione si arricchisce definendo splendidi palchi fogliari formati da ciuffi a 5 aghi di colore verde/argento. Grazie alla sua longevità, resistenza e forza si possono ammirare esemplari secolari soprattutto nella patria del bonsai il Giappone, dove il bonsai si tramanda di generazione in generazione.

Esposizione :

Chiaramente il pino è un albero che deve stare all'esterno all'aria aperta, è un bonsai molto robusto e resistente sia nei confronti del caldo che del freddo. La migliore esposizione è SUD , per permettere all’albero di ricevere la luce diretta del sole per il maggior numero di ore possibili,  ama posti soleggiati e ventilati. Nel caso di bonsai di pino di piccole dimensioni in inverno se persistono gelate e basse temperature è meglio riparare l’apparato radicale, mentre in estate se persistono temeprature troppo elevate è consigliato proteggerli sotto una rete ombreggiante.  

Annaffiatura :

Il pino non ama avere il terriccio costantemente bagnato o umido , ma anzi sopporta bene la siccità e solo così e con attente innaffiature si preserva l'integrità delle micorrize ( funghi simbiotici benefici che vivono con le radici dell'albero ). Quindi Innaffiare il bonsai ogni volta che il terreno risulta asciutto, nei periodi più caldi e in presenza di forte vento comunque bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto anche in poche ore. Dato che sia la mancanza che l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta, in mancanza d’acqua si rischia di seccare le foglie mentre l’eccesso causa invece un annerimento delle foglie nella parte apicale e la comparsa del marciume radicale. 

Terreno :

Il terreno consigliato è la kiryuzuna (kiryu) con eventualmente parti di pomice e/o lapillo (in alternativa della kiryu può essere usata anche l'akadama), perché il terriccio deve essere poroso e in grado di trattenere sufficiente umidità ma allo stesso tempo molto drenante e permettere alle radici anche di respirare in un composto fresco e ricco di ossigeno. Sconsigliamo la coltivazione in terricci universali.  

Rinvaso :

Il rinvaso è consigliato  ogni anno per gli alberi giovani e ogni 2/3 anni per quelli adulti. Si effettua in primavera quando le gemme iniziano a gonfiarsi ma prima che si aprono le foglie.

Potatura e Pinzatura :

Il periodo migliore per la  potatura di questo bonsai è nel periodo di piena vegetazione o in inverno quando l’albero è in dormienza la circolazione della linfa è minima.  È consigliabile potare lasciando sempre un moncone che potrà essere trasformato in un Jin. La potatura di mantenimento consiste nella sostituzione degli apici , tagliando i germogli più lunghi si sostituiscono con quelli laterali più corti, si eliminano i germogli che crescono verso il basso, l'alto e quelli che crescono in tutte le altre posizioni non utili alla struttura di impostazione. I Pini hanno una forte dominanza apicale e bisogna contenere questo sviluppo verticale favorendo quello orizzontale. Per quanto riguarda le nuove crescite, quando i germogli si allungano a forma di candela ad inizio primavera dovranno essere pinzati in modo da equilibrare il loro vigore di crescita. Cimando le candele più lunghe e forti si conferisce più forza ai germogli più deboli e quindi più equilibrio allo sviluppo dell’albero.

Modellare con il FILO :

Consigliamo la modellatura del bonsai di acero soprattutto attraverso la potatura e pinzatura, quindi l’avvolgimento va applicato solo in casi di assoluta necessità e comunque nel periodo di minore attività per evitare di stringere e segnare la corteccia. Il filo, a causa del rapido ritmo di crescita di questa specie, non deve mai rimanere per troppi mesi e comunque va tolto appena inizia a stringere e segnare la corteccia. Il bonsai di pino ha una corteccia e rami abbastanza robusti quindi consigliamo l’utilizzo di filo di rame ricotto ma in alternativa si può applicare anche il filo di alluminio ramato.

Concimazione :

Concimare con concime organico biologico a lenta o rapida cessione. Da marzo/aprile fino all'inizio di luglio comunque durante tutto il periodo di piena vegetazione, in estate si interrompe tra luglio/agosto perché con il caldo forte gli alberi vanno in stasi vegetativa, e si riprende con settembre fino a all'inizio dell'inverno. Si consiglia di non concimare mai il bonsai se è in situazione di stress e comunque mai subito dopo il rinvaso per almeno 20g. 

Patologie :

Gli agenti patogeni che si riscontrano più spesso su questa specie sono sia funghi che parassiti, come la ticchiolatura, il marciume radicale o afidi e acari. Gli attacchi generalmente si verificano tra la primavera e l’inizio dell’autunno. Nel caso di patologie si deve immediatamente iniziare con dei trattamenti specifici e mirati a combattere il fungo o il parassita, a volte sono necessari anche più trattamenti curativi. Per prevenire la formazione di patologia è bene mantenere sempre in perfetta saluta con un terriccio sempre drenante , con adeguate concimazioni, in una situazione climatica idonea , in un ambiente ventilato. Più forte sarà il vostro bonsai meno sarà aggredito da funghi e parassiti.

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